#NextGeneration: No Wyld, quando il rap viene fuso con il rock!

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Dopo la stella emergente Dua Lipa, oggi nella nostra rubrica #NextGeneration parleremo di un gruppo indie rock che utilizza delle sfumature di altri generi, creando un sound innovativo e sotto alcuni aspetti "rivoluzionario".


No Wyld è una band neo-zelandese formata principalmente da tre membri: Mo Kheir (frontman), Brandon Nero (tastierista e voce) e Joe Pascoe (chitarrista). Loro sono conosciuti anche con diversi nomi come ad esempio The Wyld o The Wild.
Hanno già fatto esordio nel 2011 con "Revolution", primo estatto dal loro album "Preface", pubblicato precedentemente negli store musicali, ma poi reso disponibile in download digitale gratuito per festeggiare così l'arrivo del loro nuovo EP "Abstract". Passano due anni e il portentoso guppo rilascia un nuovo Extended Play intitolato "Ascension". Le entrate nelle classifiche per loro sono inesistenti, ma a loro questo non importa e continuano a fare ciò che loro piace di più nella vita, ovvero pubblicare musica. In attesa di un nuovo progetto che non è stato ancora annunciato, analizziamo e approfondiamo la loro carriera ascoltando e parlando di tre brani. Cuffie alle orecchie ed iniziamo a scoprire il mondo plurigenere dei No Wyld!

Revolution
Iniziamo con il loro progetto di debutto e primo estratto da "Preface" (album davvero irreperibile da alcuni anni) ma contenuto anche nel loro primo EP. "Revolution" è un classico pezzo rock con una marcia in più e una differenza che non troviamo molto spesso, se non nell'album dei Twenty One Pilots. Infatti sopra questa base rock arricchita con strumenti elettronici, possiamo ascoltare il cantante che si cimenta in un parlato veloce dando al tutto anche elementi hip-hop. Se ascoltiamo anche altri loro pezzi possiamo accorgerci che questa è quasi una loro caratteristica, infatti riescono ad alternare pezzi cantati a quelli rapper in un unico brano, utilizzando però una base diversa da ciò che ci aspettiamo in un pezzo del genere.
Nel lyric di questo brano la band vuole farsi conoscere e rendere noto il loro sound rivoluzionario dicendo che non è più sotteraneo, ma che sta per emergere portando delle novità nel music biz.



Layers
Continuiamo con una delle tracce contenute nel loro secondo EP "Ascension", ovvero "Layers". Questo è un brano un pò diverso dal loro solito in quanto è prevista la presenza di un pianoforte sulla base che, oltre ad accompagnare il cantante per tutta la traccia, fa anche da introduzione. Però anche in questa traccia non abbandonano il loro sound caratterstico, donando così anche qui degli elementi rock che, mano a mano che la traccia avanza, diventano sempre maggiori.
Qui il cantante cerca di combattere contro i propri demoni che condizionano la sua vita. Lui soffre di ciò e non può chiedere aiuto a nessuno, anche se vuole riposarsi. Inoltre, nel testo, la band afferma che non vuole avere il successo perchè ne hanno avuto già abbastanza, affermando così i loro ideali (creare solamente musica per il piacere di farlo).

"Honesty at a premium, know I live and breathe this shit
And I don't even need a hit
I've had enough
Gotta open up, now while it's sinking in"



Afraid
Concludiamo la nostra rubrica con l'ultimo pezzo estratto lo scorso anno ma che non è contenuto in nessuno dei loro progetti.
"Afraid" è sicuramente una delle loro migliore tracce, con un sound davvero molto particolare e sotto alcuni aspetti "dark". Tra uso di autotune utilizzato ogni tanto per dare una voce più spettrale e il coro che possiamo sentire all'inizio dei versi, danno un qualcosa in più a questa traccia. Qui però troviamo una presenza minore del parlato veloce, il quale è presente solamente in piccola parte. Oltre i classici strumenti utilizzati dalla band, troviamo anche elementi aggiunti da appositi strumenti e un organo che rende davvero l'atmosfera spettrale.
Qui cambiamo completamente il tema generale della traccia grazie anche al testo. L'artista ci racconta una sua esperienza dicendoci delle parole che gli sono state dette da una ragazza che ha deciso di lasciarlo. Infatti lei stessa aveva timore di lui e della loro relazione, in quanto nel cuore del frontman non c'era nulla. Inoltre lei ha provato a farlo cambiare ma vedendo che ciò non accadeva, ha deciso di abbandonare il tutto. Successivamente però la ragazza in questione ha smesso di avere paura ed è tornata da lui. Una frase che incontriamo molto spesso è: "Non è l'amore che mi trattiene qui", facendoci così pensare ad un secondo fine di questa relazione.


Cosa ve ne pare di questa band? Riuscirà a diventare nota alle masse anche se non è l'obbiettivo della band?

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