Recensione Album: "The Spirit Indestructible" di Nelly Furtado

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 Non mi sono mai cimentato a scrivere una recensione intera, ma nella vita c'è sempre una prima volta per tutto, quindi sono molto felice quest'oggi di presentarvi una rubrica dedicata all'ultimo album di una delle artiste che ho sempre adorato sin dai periodi della mia infanzia. Sto parlando, infatti, di "The Spirit Indestructible" di Nelly Furtado.


Ciò che contraddistingue questa validissima artista da molte sue colleghe è proprio la sua vena sperimentalista, presente in praticamente tutti i suoi lavori, anche quelli palesemente più commerciali. Un'artista versatile, coerente e capace, che ha raggiunto l'apice del suo successo nel 2006, grazie alla pubblicazione del suo terzo album in studio, "Loose", che vendette la bellezza di circa 10 milioni di copie nel mondo, ma che, purtroppo, oggi, è diventata a tutti gli effetti un'artista di "serie B" in quanto a popolarità e successo. Ciò però non influisce affatto sul suo talento e sulla sua voglia di sperimentare suoni e generi diversi nei suoi dischi, caratterizzati sempre da influenze folkloristiche, tribali, urban ed etniche, ma collegate tutte tra loro da un'innegabile e piacevolissima venatura pop. In un'intervista rilasciata subito dopo la release ufficiale dell'album, dichiarò che per lei essere un'artista vuol dire avere tante priorità, tra le quali creare, ispirare ed ispirarsi, ma non vede come una priorità quella di essere sempre presente in ogni classifica.
Parlando a proposito dell'oggetto di questa recensione, "The Spirit Indestructibile" (quinto album in studio pubblicato dalla Furtado, nel 2012), è importante dire che non è un album fondato su di un solo genere, ma è più una sorta di sunto di tutti i generi e stili che la cantautrice ha esplorato durante il corso dei suoi anni di onorabile carriera.
Ma perché ho scelto di recensire proprio questo disco? Semplice, perché è il suo lavoro più sottovalutato, non solo dal pubblico, ma anche dalla critica, ed ecco perché vorrei dare una chance a coloro che molto pazientemente leggeranno questa recensione di ascoltare/riascoltare e addirittura rivalutare questo piccolo gioiellino incompreso.
Iniziamo quindi il nostro viaggio ed analizziamo nel dettaglio tutte le tracce che compongono tale lavoro discografico, scritto e co-prodotto dalla stessa Nelly Furtado ed ispirato a diverse sue esperienze di vita personali, come il volontariato, il parto e il suo viaggio in Africa per sostenere i disagi sociali del Terzo Mondo e i bambini poveri.

1. Spirit Indestructible
L'album si apre alla grande con questa bellissima power-anthem dalle sonorità electro-urban ed etnico-folkloristiche adornato da sensazionali ritmi di tamburi che, oltre a dare il nome al progetto, ne getta le fondamenta per il concept stesso. La canzone venne scelta come secondo singolo ufficiale estratto dall'album e ci troviamo dinanzi ad un vero e proprio inno, una poesia dedicata ad una delle piaghe sociali che non lasciano indifferente nessuno. Essa si rivolge, infatti, a tutti coloro che in questa vita lottano a testa alta, affrontando le più disparate difficoltà, ma lo fa soffermandosi in modo particolare soprattutto su quelle di tipo fisico come la disabilità; si tratta di una potentissima empowerment-track, il cui fulcro ruota tutt'intorno alla forza d'animo e di volontà racchiuse in ognuno di noi, le quali possono permettere a chiunque di compiere persino l'impresa più impossibile, come quella di riuscire a camminare con una sola gamba o di imparare a leggere nonostante la cecità o ancora di imparare a suonare uno strumento musicale malgrado l'assenza degli arti superiori.
Il testo non è sicuramente tra i più impegnativi, ma lo scopo di pezzi come questo è proprio quello di trovare la formula giusta per creare frasi semplici, ma che siano di forte impatto e che possano, quindi, permettere all'ascoltatore di rispecchiarsi nel modo più veritiero e spontaneo possibile in un determinato contesto. E "Spirit Indestructible" riesce perfettamente in questo intento!
Il toccantissimo Lyric video e il video ufficiale del singolo aiutano ulteriormente a trasmettere queste fantastiche sensazioni, guidate dalla volontà di credere nel proprio essere, non importa quali o quante difficoltà possano presentarsi durante il proprio cammino. E' proprio questo che ci rende tutti degli spiriti indistruttibili dai cuori puri agli occhi di Nelly Furtado!


2. Big Hoops (Bigger The Better)
E' il primo singolo ufficiale rilasciato per promuovere l'album; si tratta di una canzone urban rivestita dallo stile tipico di una club-banger, ed è qui che Nelly si concede un tuffo nel passato, regalandoci, anche se in maniera non così incisiva, un ritorno al sound di "Loose".
Di sicuro ci troviamo di fronte ad un pezzo musicalmente non tanto immediato per essere un primo singolo, ma ci permette, ancora una volta, di notare la vena da sperimentalista e da "classifica-non-dipendente" di questa cantante. L'unica nota dolente del brano è il significato scaturito da un testo abbastanza provocatorio, seppur non beceramente esplicito, e basato su alcuni doppi sensi che non rendono affatto giustizia alle idee e alle abilità compositrici della Furtado che invece caratterizzano altri pezzi del suo vastissimo repertorio.


3. High Life
Per la terza traccia di "The Spirit Indestructible", Nelly Furtado preferisce mantenersi su atmosfere più soft, molto pop e senza pretese, mirando per lo più ad una melodia accattivante e trascinante; non a caso i "La la la" ripetuti nel ritornello rimangono facilmente impressi nella mente. Questa canzone è relazionata a tutte quelle persone che, grazie alla propria realizzazione personale e professionale, si lasciano alle spalle tutti i propri detrattori, le critiche e qualsiasi cosa li abbia fatti sentire inermi a causa dei soprusi per lo più di carattere sociale. Una vera e propria canzone attorniata dall'accecante desiderio di rivalsa e di riscatto con la quale Nelly si prende appunto gioco di chi non ha mai creduto in lei, regalandosi la vittoria di canticchiare soddisfatta i suoi ripetuti "La la la la la la".
Piccola curiosità: la canzone è stata anche utilizzata come una delle soundtracks per “The Smurfs 2”.


4. Parking Lot
Da molti ritenuta la "Maneater" di "The Spirit Indestructible", soprattutto per la clip girata dalla cantante. "Parking Lot" è il terzo singolo ufficiale estratto dall'album e si tratta di un graziosissimo pezzo dalle atmosfere urban unite a sottili velature funky che lo rendono molto catchy all'ascolto.
Il testo è molto sbarazzino, divertente e i versi si poggiano su dei giri di rime e su parole concatenate tra loro, ad esempio "Depending on the minute and depending on the hours, I guess I got some time to waste so , we can chop away the hours", oppure "Cool, so let's see and then let's talk and then let's walk, yeah, and then, and then let's see, and then less walking, and less talking and we'll see" e altro non è che un invito al puro divertimento e al godersi la vita notturna con i propri amori e i propri amici.


5. Something (feat. Nas)
Continua anche per la quinta traccia della track-list l'esplorazione urban ed è qui che c'imbattiamo nella prima collaborazione cantata contenuta nell'album. La canzone venne rilasciata dapprima come singolo promozionale e poi venne inserita come B-side per il primo singolo "Big Hoops (Bigger The Better)".
La voce di Nelly si adagia delicatamente su di una produzione urban-oriented molto incisiva ed ipnotica e il tutto viene rafforzato egregiamente dal verso rappato di Nas durante il bridge.
Seppur la produzione risulti molto curata, c'è da dire che la pecca più grande di questo brano sia l'eccessiva ripetitività del testo, soprattutto nel ritornello, che lo riduce sicuramente ad essere uno dei pezzi più riempitivi dell'intero album.


6. Bucket List
Dopo i due riaffacci alle produzioni urban che richiamano le sonorità del buon vecchio "Loose", ritorniamo alle atmosfere etnico-danzerecce con "Bucket List", uno dei brani più appetibili ed immediati del disco per via della sua estrema orecchiabilità, scelto come singolo di chiusura era ed accompagnato da una videoclip girata insieme ad alcuni fans.
Il testo si presenta di sicuro come uno dei più originali mai scritti dalla cantante canadese in relazione alla tematica affrontata: la "bucket list", infatti, altro non è che la lista delle cose da fare assolutamente prima di morire, quindi ci troviamo di fronte ad un altro inno alla vita, a godersela in ogni suo aspetto e a trovare il giusto equilibro tra i piaceri dello spirito e i piaceri materiali. Ecco che, infatti, all'interno del pezzo, la Furtado rimarca questo concetto creando una vera e propria lista dei suoi desideri e dei piaceri che le piacerebbe vivere durante questa vita terrena.
Ecco alcune parti delle lyrics:

"Climb a mountain swim the seven seas,
get your body to look like Hercules,
jump out an airplane with a parachute,
fly up and away on a hot air balloon"


7. The Most Beautiful Thing (feat. Sara Tavares)
La divagazione etnica prosegue e questa volta ci troviamo dinanzi ad un brano molto più particolare, a tratti sperimentale e che riesce facilmente a suggerire all'ascoltatore scenari immaginari di quiete e pace interiore, grazie alla raffinatezza con la quale Nelly Furtado utilizza al meglio la sua voce e all'intervento delle background vocals della cantautrice portoghese Sara Tavares.
Il testo, rigorosamente ornamentato da una dolcissima melodia e da una produzione dal soffio etereo, è una piccola e sintetica poesia rivolta a tutti coloro che, dopo aver cercato e ricercato instancabilmente, riescono a trovare, tra milioni di persone, quella giusta che completa la loro vita, facendola diventare, per l'appunto, la cosa più meravigliosa di sempre ("..of all I’ve known, all I’ve seen, you’re the most beautiful thing...").
Con "The Most Beautiful Thing", si apre ufficialmente la seconda parte di "The Spirit Indestructible" che, come vedremo, si manterrà sempre su una linea più sperimentale rispetto alla prima parte già presentata e contaminata da suoni prevalentemente urban.


8. Waiting For The Night
I ritmi e le atmosfere si fanno più incalzanti per l'ottava traccia dell'album (nonché quarto singolo ufficiale estratto) e "Waiting For The Night" è un piccolo gioiellino pop che tratta di una relazione sentimentale complicata e che fonde in sé un concentrato di sonorità dance-tribali, rendendola una canzone davvero molto particolare, energica, ballabile, ma, al tempo stesso, velatamente offuscata da una misteriosa aura di cupezza e malinconia. Un connubio perfettamente contrastante nel suo genere che fa di questo brano uno tra i più particolari e sensazionali mai realizzati dalla Furtado, complice di questo fatto anche uno speciale ed inaspettato finale avvolto inizialmente soltanto dal suono di una lenta fisarmonica e poi reso crescente dalla voce di Nelly che si dissolve durante gli ultimi istanti di durata del pezzo.


9. Miracles
Eccoci giunti ad uno dei picchi più alti in assoluto dell'album, "Miracles", un piacevolissimo abbraccio dal candore semi-orientale amalgamato da accentuate influenze new-wave, che rendono il brano suggestivo, raffinato ed etereo, con una Nelly Furtado che si abbandona completamente ad una vocalità mite, soave ed innocente.
Una canzone quasi mistica che mette in risalto anche le abilità compositrici della cantante, che nel testo recita:

"Show me all of your miracles,
I’m totally inside your waterfall,
never felt something this real before,
I believe in all your miracles"

Con queste bellissime parole, Nelly Furtado ci incentiva a credere nel prossimo come se fosse un miracolo divino divenuto realtà sotto gli occhi di tutti, a sentirci imperfettamente perfetti e a credere con tutto il cuore nelle proprie azioni, le stesse azioni grazie alle quali potremmo divenire noi gli artefici dei più grandiosi miracoli, e per noi stessi e per chi ci sta affianco.

"I feel it in my heart and my mind and my body and soul,
I feel all your power and I’m losing all control"


10. Circles
Dopo le atmosfere new-wave di "Miracles, ci ritroviamo sopraffatti da un'ipnotica produzione sperimentalmente trance con influssi elettronici, per una traccia che presenta un sound molto diverso rispetto alle altre canzoni contenute nell'album.
Questa è l'ulteriore prova di quanto Nelly Furtado sia un'artista coraggiosa, non le importa di accontentare le masse o di creare forzatamente tante canzoni per tutti, bensì le interessa esplorare nuovi campi, mettere costantemente in gioco le proprie idee e farle fruttare anche in pezzi che potrebbero pure rivelarsi dei "riempitivi" del disco (come nel caso di "Circles"), ma che però aiutano a mettere in risalto la voglia dell’artista di provare a proporre qualcosa di diverso e di distaccarsi dal confine del "già sentito".


11. Enemy
L'undicesima traccia di "The Spirit Indestructible" è un'altra punta di diamante dell'intero album. "Enemy" è una canzone di auto-riflessione, rivolta a tutte le volte in cui diventiamo noi i nemici di noi stessi, schiavizzandoci della nostra stessa ombra e lasciandoci cadere in una voragine senza fondo. Un pezzo davvero toccante e personale sul quale tutti potremmo facilmente rispecchiarci. Chi non si è mai sentito il nemico di sé stesso almeno una volta nella vita? Nella canzone, questa visione viene vista come la fine peggiore che una persona possa fare, ed ecco perché i versi giocano diligentemente sugli "enemy/end-of-me", creando delle assonanze che rafforzano maggiormente il significato del brano.
Si tratta senza dubbio di uno dei testi migliori a comparire nel progetto, sia in termini semantici, sia in termini metrici e, proprio a tale proposito, ne consiglio a tutti la lettura!


12. Believers (Arab Spring)
Come abbiamo visto nel corso di questo viaggio alla scoperta del CD, non sono pochi i brani che creano delle forti divagazioni, tanto da sembrarci fuori contesto, ma quella di non seguire una sola corrente musicale per comporre i propri lavori è una caratteristica propria di Nelly Furtado.
"Believers" è l'ennesimo esempio di queste divagazioni di cui parlo: se esplorando la track-list ci siamo ritrovati di fronte a pezzi urban, new-wave, ambient, etnici (...), questa volta ci imbattiamo invece nel brano a tinte leggermente più pop-rock del disco e spetta proprio a quest'ultimo il compito di chiudere in bellezza la versione Standard di "The Spirit Indestructible".
Questa canzone dall’epica melodia, scritta e composta insieme al produttore Rick Nowels, è ispirata a fatti divenuti ormai parte della storia moderna; la stessa Nelly Furtado dichiarò in un'intervista che scrisse questo pezzo durante il periodo della rivoluzione civile in Libia (2011) e da qui, infatti, nasce il nome "Arab Spring", proprio per sottolineare i riferimenti cardine legati alle lyrics. La composizione è quindi dedicata non solo a tutti quei soldati e a tutti quei ribelli che hanno dovuto prendere decisioni difficili ed estreme per fronteggiare la guerra che dilagava in quei giorni, ma Nelly immaginava anche che la gente comune portasse con sé in guerra anche i propri migliori e fedeli amici per aiutarsi a vicenda.


Giunti alla fine della Standard Edition, ho deciso di presentarvi brevemente anche le tracce che compongono la versione Deluxe del CD poiché credo valga la pena dar loro la giusta attenzione, essendo esse paradossalmente tra le migliori dell'album.

13. Hold Up
La Deluxe Edition si apre con questa particolarissima sperimentazione dal vibe elettronico, caratterizzato da un ritornello molto accattivante che rimane facilmente in testa e da un finale a sorpresa che dà spazio ad un'esplosione di giochi elettronici, conditi da una voce volutamente robotica e computerizzata della nostra Nelly Furtado.


14. End Of The World
Questa traccia contenuta nell'edizione Deluxe è di sicuro uno dei migliori brani in assoluto dell'intero progetto e, probabilmente, una perla che avrebbe meritato un posticino nella track-list della Standard rispetto ad alcuni pezzi riempitivi che abbiamo avuto modo di analizzare.
"End Of The World" è una piccola lettera d'amore che colpisce per la sua raffinatezza, per il sound imbandito di sonorità indie e per un testo sicuramente semplice, ma costituito da un insieme di parole che magari sarebbero quelle che tutti vorremmo dedicare ogni giorno ad una persona per noi speciale. Le lyrics si riferiscono chiaramente al bisogno di seguire incondizionatamente una persona ovunque essa vada, fino alla fine dei tempi, e a quando qualcuno è disposto a fare veramente di tutto per amore, non importa quali sacrifici esso possa comportare.


15. Don't Leave Me
Ci troviamo in prossimità della chiusura dell'album, eppure ciò non impedisce a Nelly di continuare a conquistare tanti generi differenti tra loro! Qui ci troviamo davanti ad una splendida contaminazione dai ritmi rigorosamente reggae che rendono questo album ulteriormente farcito e variegato da sonorità diverse tra loro traccia dopo traccia.
Si tratta di una novità anche per lei stessa in quanto non aveva mai prodotto una canzone di questa tipologia e, malgrado ciò, l'esperimento appare decisamente ben riuscito.


16. Be OK (feat. Dylan Murray)
Abbandonate le atmosfere reggae, ci avviciniamo ad atmosfere molto più intime e pacate, grazie a questa tenera power-ballad dalle sfumature country alla quale prende parte anche Dylan Murray, un cantante messo sotto contratto dalla "Nelstar Enterntainment", etichetta discografica canadese indipendente fondata dalla stessa Nelly Furtado nel 2009.


17.Thoughts (feat. The Kenyan Boys Choir)
Siamo giunti così all'ultima traccia che compone la Deluxe e Nelly sceglie un brano completamente inaspettato, un piccolo omaggio alla popolazione africana che lei stessa visitò quando decise di andare in missione di volontariato prima della registrazione di "The Spirit Indestructible". La canzone vede la partecipazione dei The Kenyan Boys Choir, un coro costituito da 25 ragazzi afro-americani tra i 13 e i 24 anni che accompagna la Furtado in questo grazioso pezzo con il quale viene rafforzata ulteriormente la grandissima umanità di questa cantante, nonché la sua profonda essenza artistica.


Nota personale:
Con questo album, Nelly Furtado è riuscita a trovare il giusto compromesso tra l'impegnativo e il "superfluo", ma dando vita ad un concept base estremamente introspettivo, psicanalizzante e universale che lega perfettamente ogni traccia.
Da ammirare il suo coraggio di aver sperimentato, di aver affrontato tematiche importanti legate all'essere interiore di una persona e alla propria forza d'animo. Il tutto condensato e concretizzato da esperienze che la stessa cantante ha vissuto e che le hanno donato una nuova visione della vita, visione che, appunto, viene messa per iscritto proprio in quest'album... ed è un vero peccato che la gente, snobbando il progetto, abbia perso l'occasione di assimilare questo importantissimo messaggio e di capire cosa c'è veramente dietro a questa vita. Dopotutto, io credo che Nelly Furtado sia riuscita per davvero a sviscerare il nesso fondamentale che lega l’uomo alla vita ed è un punto che dovremmo il più possibile cercare di non perdere mai di vista.


-Pubblicato da Swiftie-
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La valutazione concordata dallo Staff di Booklet:

75/100

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