lunedì 25 aprile 2016

#NextGeneration: Sevdaliza

In questo #NextGeneration ho deciso di parlarvi di un'artista che è in grado di portarvi nel suo mondo sin dal primo ascolto. Si tratta di una ragazza olandese molto particolare, con origini iraniane ed un passato che la differenzia da tutte le altre: come possiamo anche notare dal suo corpo masculino, ha avuto alle spalle una carriera professionale da giocatrice di basket. Sto parlando di Sevda Alizadeh, in arte Sevdaliza, la quale ha all'attivo due EP: "The Suspended Kid" e "Children Of Silk". Due progetti davvero originali con significati interessanti e sounds assolutamente non comuni, in grado di ipnotizzare l'ascoltatore. Il suo genere è l'R&B e il pop con elementi elettronici e alternativi che arricchiscono i brani già caratterizzati dalla voce profonda dell'artista. Possiamo iniziare il viaggio alla scoperta di Sevdaliza attraverso cinque dei suoi brani!


BACKSEAT LOVE
La prima canzone di cui ho deciso di parlarvi è "Backseat Love" ed è stata anche la prima che mi ha colpito dell'EP "The Suspected Kid". Pubblicato il 28 Gennaio del 2015, questo EP contiene 6 tracce ed è caratterizzato da sounds che variano da brano a brano, i quali sono stati curati dalla stessa cantautrice e dal produttore Mucky. Si tratta del terzo pezzo estratto e possiamo ascoltare elementi synth ed elettronici che prevalgono nei versi e dopo il ritornello, accompagnati dalla voce dell'artista che non viene "nascosta" ma si unisce perfettamente alla base. Questo singolo, che ricorda abbastanza gli anni '80, dopo vari ascolti risulta catchy e per ascoltarlo le cuffie sono sicuramente un must.
Con "Backseat Love" Sevdaliza tira fuori tutta la sua eleganza, la quale è aiutata anche molto dal video ufficiale, rilasciato il 14 Ottobre 2014. Questo visual, che potete vedere qui sotto, non fa altro che rappresentare in pieno il brano: con la macchina vintage Impala e un'aria provocante, l'artista regna come una creatura nella notte e prende il controllo delle sue conquiste.



THAT OTHER GIRL
Questo singolo è la prima traccia dell'EP sopracitato e ci troviamo di fronte a dei sounds davvero interessanti con elementi elettronici e dei bassi ottimi. Possiamo dividere la canzone in tre parti, ovvero la prima più "soft" con sounds dark che esplodono completamente nella seconda, per poi ritornare tutto come l'inizio con il ritornello che ripete "That Other Girl". Il testo spiega il ciclo infinito della cultura consumistica e come questo possa influire sulle relazioni personali. La cantautrice, infatti, ha cercato di capire le sue supposizioni su come richiediamo il divertimento finchè non siamo soddisfatti. La creatività soffoca e non cambia nulla dove il tempo è un cerchio piatto.
Il video ufficiale, diretto da Pussykrew e ideato da Sevdaliza, è molto particolare ed attira l'ascoltatore per tutta la sua durata. Come possiamo vedere, esso segue i sounds e come la canzone si divide in 3 parti.



TASTE
Pezzo synth-pop, si può definire il più catchy di quelli che Sevdaliza ci ha proposto finora con i suoi due EP. Subito dall'inizio possiamo capire che il synth sarà il punto forte della traccia, unito ad elementi dance e caratterizzato da un ritornello abbastanza potente e orecchiabile. La voce dell'artista e il modo in cui è stata modificata ricorda molto la cantante Kelis. Il brano è chiuso da una parte strumentale dance molto trascinante. Il testo, a differenza degli altri, è più spensierato e positivo, infatti qui la cantante ci dice che è innamorata e sta dando tutto quello che può al suo amato. Può addirittura assaggiare l'amore e si sente viva.



SIRENS OF CASPIANS
Un altro ottimo brano è il secondo estratto dall'EP, "Sirens Of Caspians". Esso si apre con un verso in francese recitato da Sevdaliza tratto dal film "La Haine". La prima parte, caratterizzata da elementi orientali, può risultare rilassante ma il tutto si stravolge e cambia nel bridge, formato dal dubstep e sounds molto dark.
Così come gli altri, questo pezzo dall'essenza mistica è stato prodotto da Mucky. Il testo racconta una vera e propria storia che fa da metafora ad una sua storia d'amore. Parla di una sirena, creatura peccaminosa, che adesca un marinaio. Il video, rilasciato nel Giugno del 2014, è stato diretto da Atlynn Vrolijk.



MEN OF GLASS
Concludiamo questa rubrica con la quarta traccia contenuta nel secondo EP "Children Of Silk", rilasciato lo scorso Novembre. Da questo progetto è stato anche estratto un singolo, intitolato "Marylin Monroe", che vi consiglio di ascoltare se questa artista è riuscita a colpirvi. "Men Of Glass" vede la partecipazione dall'artista hip-hop americano Rome Fortune e si apre con dei violini che danno un tocco "soft" a questo EP, caratterizzato dai sounds cupi tipici dell'artista. Il testo parla di un uomo di "vetro" che non si è comportato bene e vuole cambiare, ma purtroppo è fatto così e solo nella prossima vita imparerà la lezione. Il pezzo si conclude con la frase "Alcune vite sono meglio se sono separate, obbligate ad essere inesistenti".



In attesa del rilascio del suo album di debutto, cosa ne pensate di questa artista e quali brani avete preferito?

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